Comitato Osca - Tresana (MS) - Lunigiana

La Travada, prima e dopo, in una ricostruzione.
La Travada, prima e dopo, in una ricostruzione.

Il nostro torrente è in pericolo!

 

A Tresana, a 200 m. dal Castello e dal Paese si vuole costruire una centrale idroelettrica.

Il progetto dell'impianto di cui si sta parlando prevede lunghe intubazioni (circa 2 km.), scavi ed un forte impatto ambientale mettendo a rischio il futuro del torrente Osca.

Tubi e centrale faranno sparire ambienti di grande valore naturalistico e sociale per speculazioni di dubbia produttività e con scarse prospettive di futuro, ma utili per attingere al mercato dei certificati verdi.

L' Osca si presenta a carattere marcatamente torrentizio con periodi di magra piuttosto accentuata, inoltre, da molti anni, ha ridotto la sua portata a causa di un precedente prelievo d'acqua a vantaggio della troticoltura a valle del paese ed ora il medesimo imprenditore richiede un ulteriore prelievo per l'impianto idroelettrico. 

L'ulteriore captazione d’acqua, prevista per la realizzazione della centrale, avrebbe conseguenze molto gravi dal punto di vista idrogeologico senza contare l fatto che la portata garantita del deflusso minimo vitale, prevista nel progetto, è esclusivamente teorica e si basa su dati ipotetici in quanto sul torrente non sono mai stati effettuati i rilevamenti fondamentali e necessari per la progettazione di un impianto di questo tipo. 

Il Comitato Osca sostiene che questo tipo di progetto produce ingenti danni ambientali a fronte di quantità irrisorie di energia immesse nella rete e l'unico vantaggio lo ottiene l'imprenditore che sperpera le risorse della comunità per incassare gli incentivi statali.

Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 2222, del 29 aprile 2014

 Beni Ambientali.

Il paesaggio rappresenta un bene primario e assoluto prevalente rispetto a qualunque altro interesse.


l’art. 9 Cost. introduce la tutela del “paesaggio” tra le disposizioni fondamentali. 

Il paesaggio rappresenta un interesse prevalente rispetto a qualunque altro interesse, pubblico o privato, e, quindi, deve essere anteposto alle esigenze urbanistico-edilizie. 

 

http://comitatoosca.jimdo.com/2014/06/22/il-paesaggio-%C3%A8-un-bene-primario-e-assoluto//

Il nostro paese è in pericolo! 

 

 

(veduta del castello Malaspina in restauro e zoom della troticoltura, dove si vuole costruire la centrale)

Il decreto del Ministero dello sviluppo economico 10 settembre 2010

("Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili") ha dettato dei criteri che escludono come siti idonei: " le zone situate in prossimità di parchi archeologici e nelle aree contermini ad emergenze di particolare interesse culturale, storico e/o religioso".

 

Il Castello Malaspina è stato dichiarato di rilevante interesse culturale fin dal 1909. 

 

Ma le autorità competenti sanno che un referendum ha ristabilito che l’acqua è un bene pubblico del cui uso devono discutere con i cittadini?  

 

Esistono anche Direttive Europee in tal senso: 

 

Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA)

Stabilisce che si debba prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo, migliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili. Stabilisce che l’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto e conservato. 

 

Direttiva 92/43/CEE "Habitat"

Scopo della Direttiva Habitat è "salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato" (art 2). Per il raggiungimento di questo obiettivo la Direttiva stabilisce misure volte ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat e delle specie di interesse comunitario elencati nei suoi allegati. 

 

Direttiva 2001/42/CE, detta Direttiva VAS (Valutazione Ambientale Strategica)

La valutazione ambientale di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente, secondo quanto stabilito nell’art. 4 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., “ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di detti piani e programmi assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile”.